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Chiusura Invernale Piscina: Guida Completa allo Svernamento (2026)

Come chiudere la piscina per l'inverno passo dopo passo: quando farlo, svernamento attivo o passivo, trattamento dell'acqua con lo svernante, protezione dell'impianto dal gelo e scelta della copertura invernale. Guida tecnica BRAYGROUP 2026.

19 agosto 202613 min di lettura
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Chiusura Invernale Piscina: Guida Completa allo Svernamento (2026)
La chiusura invernale della piscina — o svernamento — non è semplicemente stendere un telo sulla vasca. È una sequenza di operazioni che ha un ordine preciso: sbagliarlo, o saltarne una, significa ritrovare a primavera acqua verde, incrostazioni sul liner o, nel caso peggiore, tubazioni spaccate dal gelo. In questa guida BRAYGROUP trovi la procedura completa, i prodotti giusti per ogni passaggio e i criteri per scegliere la copertura adatta alla tua vasca.

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Quando Chiudere la Piscina per l'Inverno

Il momento giusto non lo decide il calendario, lo decide il termometro. Il riferimento è la temperatura dell'acqua stabilmente sotto i 15 °C: sotto quella soglia le alghe rallentano drasticamente la crescita e i batteri diventano poco attivi, quindi l'acqua trattata resta stabile per mesi.

Nella maggior parte d'Italia questo accade tra la seconda metà di ottobre e la prima di novembre. Al nord e in collina si può anticipare a inizio ottobre; lungo le coste del sud si arriva tranquillamente a fine novembre.

L'errore più comune sul quando

Chiudere troppo presto è peggio che chiudere tardi. Con acqua ancora sopra i 18–20 °C sotto il telo si crea un ambiente buio, caldo e fermo: le condizioni ideali perché le alghe proliferino nonostante il trattamento. Meglio aspettare una settimana in più e chiudere su acqua fredda.

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Svernamento Attivo o Passivo: Quale Scegliere

Esistono due modi di svernare una piscina, e la scelta dipende quasi solo dal clima della zona in cui vivi.

Metodo Come funziona Quando ha senso
Svernamento passivo L'impianto viene fermato e svuotato completamente. L'acqua resta in vasca, trattata e coperta, senza alcuna filtrazione fino alla riapertura. Zone con inverni rigidi e gelate prolungate: montagna, pianura padana, aree interne dell'Appennino. È il metodo più diffuso in Italia.
Svernamento attivo L'impianto resta in funzione con cicli di filtrazione ridotti (2–3 ore al giorno) e un dosaggio minimo di prodotti. Zone a clima mite dove il gelo è raro: coste del centro-sud, isole. Richiede più attenzione ma la riapertura è quasi immediata.

Questa guida descrive lo svernamento passivo, il caso più frequente. Se opti per quello attivo valgono gli stessi passaggi di trattamento dell'acqua, ma non si svuota l'impianto e la filtrazione continua a lavorare nelle ore centrali della giornata.

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La Procedura di Chiusura Passo dopo Passo

L'ordine di questi otto passaggi non è indifferente: ognuno prepara il successivo. Metti in conto mezza giornata di lavoro per una vasca familiare.

  • Pulizia a fondo della vascaAspira il fondo, spazzola pareti e linea di galleggiamento, svuota i cestelli di skimmer e pompa. Ogni residuo organico lasciato in vasca consuma disinfettante per tutto l'inverno e lascia macchie sul liner.
  • Controlavaggio del filtroEsegui un controlavaggio completo seguito da risciacquo. Su un filtro a sabbia questo è anche il momento giusto per valutare la sostituzione del letto filtrante, se ha più di 4–5 anni.
  • Equilibrio chimico dell'acquaPorta il pH tra 7,2 e 7,6 e l'alcalinità totale fra 100 e 150 mg/l. È il passaggio che rende efficace tutto quello che viene dopo: fuori da questi valori lo svernante lavora male e il calcare precipita sulle pareti.
  • Trattamento shockUn'ultima clorazione d'urto azzera la carica batterica residua. Fai girare la filtrazione per 24 ore e attendi che il cloro libero scenda sotto 1 mg/l prima del passaggio successivo: cloro alto e svernante insieme si neutralizzano a vicenda.
  • Dosaggio dello svernanteVersa il prodotto lungo il perimetro con la filtrazione in funzione, così si distribuisce in modo uniforme. È il trattamento che tiene l'acqua limpida nei mesi di fermo: ne parliamo in dettaglio nella sezione successiva.
  • Abbassamento del livello dell'acquaPorta il livello circa 10 cm sotto le bocchette di mandata, ossia sotto il punto più basso dell'impianto idraulico. La vasca non va mai svuotata: l'acqua contrasta la spinta del terreno sulle pareti e, su una piscina interrata, una vasca vuota può sollevarsi o fessurarsi.
  • Svuotamento e protezione dell'impiantoScarica pompa, filtro, tubazioni e ogni corpo che possa trattenere acqua. È il passaggio dove si fanno i danni più costosi: vedi la sezione dedicata al gelo.
  • Posa della copertura invernaleStendi il telo e mettilo in tensione con i tubolari. Una copertura lasca raccoglie acqua al centro e si deforma; una in tensione scarica verso i bordi.
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Il Trattamento dell'Acqua: lo Svernante per Piscine

Lo svernante per piscine è un prodotto concentrato che unisce un'azione alghicida a lunga durata a una funzione sequestrante contro calcare e metalli. Serve a una cosa sola: mantenere l'acqua limpida per quattro o cinque mesi senza filtrazione e senza controlli.

Il dosaggio tipico è di 1 litro ogni 50 m³ d'acqua, ma va sempre verificato sull'etichetta del prodotto: le concentrazioni variano sensibilmente da una formulazione all'altra. Versalo con la pompa accesa e lasciala girare qualche ora prima di fermare l'impianto.

Non versare svernante su cloro alto

Dopo il trattamento shock il cloro libero deve essere sceso sotto 1 mg/l. Un residuo elevato degrada i principi attivi dello svernante nel giro di poche settimane: il prodotto è stato dosato, ma a gennaio non protegge più nulla.

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Proteggere l'Impianto dal Gelo

L'acqua che gela aumenta di volume di circa il 9%. Dentro un corpo pompa, un filtro o un tratto di tubazione chiuso, quella dilatazione trova una sola via d'uscita: spaccare. È qui che si concentra la spesa imprevista di ogni primavera.

  • Pompa e filtro — Apri tutti i tappi di scarico e lasciali aperti per tutto l'inverno. Rimuovi il coperchio del prefiltro: una guarnizione lasciata in compressione per cinque mesi si deforma e non tiene più.
  • Tubazioni — Vanno svuotate, soffiate con un compressore e chiuse con tappi. La valvola multivia del filtro va lasciata in posizione intermedia, tra due funzioni: così nessuna camera resta sigillata con acqua dentro.
  • Skimmer — È il punto più esposto della vasca. Un galleggiante antigelo inserito nello skimmer assorbe la spinta del ghiaccio al posto delle pareti in plastica.
  • Superficie della vasca — Nelle zone dove l'acqua gela in superficie, i cuscini gonfiabili invernali posati sull'acqua assorbono la spinta della lastra di ghiaccio e la scaricano verso il centro, invece che contro le pareti.
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Quale Copertura Invernale Scegliere

La copertura invernale ha due compiti: tenere fuori foglie e detriti, e soprattutto tenere fuori la luce. Senza luce la fotosintesi si ferma e le alghe non partono, qualunque cosa succeda alla chimica dell'acqua nei mesi di fermo. È la ragione per cui un telo invernale è opaco, a differenza di una copertura estiva isotermica.

Il criterio di scelta è essenzialmente la grammatura, cioè il peso del tessuto per metro quadro.

Grammatura Caratteristiche Consigliata per
240 gr/mq Polietilene opaco, resistente a gelo e raggi UV, tubolari di ancoraggio inclusi La maggior parte delle piscine familiari, in zone a clima mite e giardini riparati dal vento
400 gr/mq Tessuto rinforzato, maggiore resistenza allo strappo sui punti di ancoraggio e al carico di neve Montagna e zone nevose, giardini ventosi, vasche oltre i 50 m², o quando si vuole una copertura che duri più stagioni

Come si misura una copertura invernale

Questo è il punto su cui si sbaglia più spesso. Il telo non ha le misure della piscina: deve debordare di 75 cm per ogni lato, perché è su quel margine che appoggiano i tubolari che lo tengono in tensione. In pratica si aggiungono 1,50 m alla lunghezza e 1,50 m alla larghezza della vasca.

Esempio pratico

Piscina 10,00 × 5,00 m → telo finito 11,50 × 6,50 m → superficie 74,75 m².
Nelle misure standard a catalogo il calcolo è già fatto: si sceglie la dimensione della vasca. Nella versione su misura il configuratore aggiunge da sé lo sbordamento, così non serve fare il conto a mano.

Per le piscine fuori terra valgono gli stessi criteri di grammatura, ma l'ancoraggio cambia: al posto dei tubolari appoggiati a terra si usano cavo e tenditori lungo il bordo superiore della struttura.

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La Manutenzione Durante i Mesi Freddi

Una piscina chiusa bene richiede pochissimo, ma non zero. Il nemico numero uno è il ristagno d'acqua sopra al telo: pioggia e neve sciolta si accumulano al centro, il peso deforma la copertura, i tubolari si spostano e in casi estremi il telo cede o trascina dentro tutto lo sporco raccolto.

Una pompa svuotatelo automatica risolve il problema alla radice: appoggiata sopra la copertura, si accende da sola quando rileva qualche centimetro d'acqua e scarica in continuo, anche mentre non ci sei. È l'accessorio che incide di più sulla durata di un telo.

Per il resto bastano due controlli l'anno, dopo le mareggiate o le nevicate importanti: verifica che i tubolari siano ancora in posizione, che il telo sia in tensione e che il livello dell'acqua non sia risalito sopra le bocchette per effetto delle piogge.

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Gli Errori che Costano di Più

Errore Cosa succede
Svuotare completamente la vasca È l'errore più grave. Senza il contrappeso dell'acqua, la spinta del terreno può deformare le pareti; con falda alta una vasca vuota può addirittura sollevarsi. Il liner, senza acqua, si ritira e si screpola.
Chiudere con acqua ancora calda Sopra i 18–20 °C sotto il telo si crea l'ambiente perfetto per le alghe. Meglio attendere che l'acqua scenda stabilmente sotto i 15 °C.
Dosare lo svernante subito dopo lo shock Il cloro residuo degrada i principi attivi: il prodotto smette di proteggere molto prima della primavera.
Lasciare acqua nell'impianto Il ghiaccio spacca corpo pompa, filtro e raccordi. È il danno più costoso e insieme il più facile da evitare.
Ordinare il telo con le misure della piscina La copertura arriva corta di 75 cm per lato e non si può ancorare. Su un telo confezionato su misura l'errore non è recuperabile.
Usare un telo estivo al posto di uno invernale Le coperture isotermiche estive lasciano passare la luce: servono a scaldare, non a oscurare. Sotto una di quelle, in primavera, l'acqua è verde.
FAQ

Domande Frequenti sulla Chiusura Invernale

Quando si chiude la piscina per l'inverno?

Quando la temperatura dell'acqua scende stabilmente sotto i 15 °C: in gran parte d'Italia significa tra la seconda metà di ottobre e la prima di novembre. Chiudere troppo presto, con acqua ancora calda, favorisce la proliferazione di alghe sotto il telo.

Bisogna svuotare la piscina in inverno?

No, ed è anzi sconsigliato. L'acqua contrasta la spinta del terreno sulle pareti e protegge il liner dal ritiro. Il livello va abbassato di circa 10 cm sotto le bocchette di mandata, non oltre.

Che differenza c'è tra svernamento attivo e passivo?

Nello svernamento passivo l'impianto viene fermato e svuotato del tutto: è la scelta obbligata dove gela. In quello attivo la filtrazione continua per 2–3 ore al giorno e si dosa una quantità minima di prodotti: è praticabile solo in zone a clima mite, dove il gelo è raro.

Quanto svernante serve per la mia piscina?

Il dosaggio tipico è di 1 litro ogni 50 m³ d'acqua, ma varia in base alla concentrazione del prodotto: verifica sempre l'etichetta. Va versato lungo il perimetro con la filtrazione in funzione, e solo dopo che il cloro libero è sceso sotto 1 mg/l.

Come si misura una copertura invernale per la piscina?

La copertura deve debordare di 75 cm per ogni lato rispetto al bordo vasca, cioè 1,50 m in più su ciascuna dimensione: per una piscina 10,00 × 5,00 m il telo finito è 11,50 × 6,50 m. Nelle misure standard il calcolo è già compreso; nella versione su misura lo sbordamento viene calcolato in automatico dalle misure della vasca.

Meglio una copertura invernale da 240 o da 400 gr/mq?

La 240 gr/mq è adatta alla maggior parte delle piscine familiari in zone a clima mite e riparate dal vento. La 400 gr/mq è da preferire in montagna o in zona nevosa, con giardino esposto al vento, su vasche oltre i 50 m², o quando si cerca una copertura destinata a durare più stagioni. Fra le due cambia solo lo spessore del tessuto.

Posso usare la copertura estiva anche d'inverno?

No. Le coperture isotermiche estive sono progettate per far passare la luce e trattenere il calore: sotto una di quelle le alghe continuano a svilupparsi per tutto l'inverno. Un telo invernale è opaco proprio per impedirlo, ed è dimensionato per reggere carichi di pioggia e neve.

Come si copre una piscina a forma libera o con scala romana?

Serve una copertura sagomata, tagliata sul perimetro reale della vasca: un telo rettangolare su una forma libera resta lasco proprio nei punti di raccordo, dove invece servirebbe teso. Per il preventivo occorre il disegno della piscina in formato DWG e PDF.

Cosa fare se sopra il telo si accumula l'acqua piovana?

Va rimossa, perché il peso deforma la copertura e sposta i tubolari. La soluzione stabile è una pompa svuotatelo automatica, che si accende da sola quando rileva qualche centimetro d'acqua e scarica in continuo per tutto l'inverno.

Approfondimenti

Guide Correlate

I passaggi di questa procedura si appoggiano ad altre operazioni che abbiamo spiegato per esteso: qui trovi gli approfondimenti su ciascuna.

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