Introduzione al bromo per piscine
Il bromo per piscine rappresenta una delle alternative più valide al cloro per la disinfezione dell’acqua, e negli ultimi anni sempre più proprietari di piscine private e spa in Italia lo stanno scegliendo. Il motivo? Offre un’esperienza di balneazione più confortevole, con meno odore e minori irritazioni per chi trascorre tempo in acqua.
Questo disinfettante si rivela particolarmente indicato per piscine riscaldate, vasche idromassaggio e piscine interne. La sua stabilità alle alte temperature lo rende efficace anche oltre i 30°C, mentre il cloro perde rapidamente potenza già intorno ai 28°C. Per chi gestisce una spa domestica o una minipiscina climatizzata, questa differenza è sostanziale.
I vantaggi chiave del bromo includono un odore quasi assente in acqua, minori irritazioni per pelle e occhi, maggiore efficacia in acque calde e una tolleranza più ampia alle variazioni di pH. In questa guida pratica scoprirai quando conviene scegliere il bromo, come dosarlo correttamente, quali valori di pH mantenere e come risolvere i problemi più comuni.
Strumento consigliato per iniziare
Per monitorare facilmente i parametri della tua piscina, ti consigliamo l’Astuccio Analizzatore Cloro/Bromo/Ph: pratico e affidabile per tenere sotto controllo la qualità dell’acqua.
Cos’è il bromo per piscina e come funziona
Il bromo è un alogeno disinfettante, chimicamente simile al cloro, utilizzato per distruggere batteri, virus, alghe e funghi presenti nell’acqua della piscina. Quando si dissolve in acqua, genera acido ipobromoso (HBrO), il vero principio attivo responsabile dell’azione sanitizzante.
In commercio non troverai mai bromo in forma pura, ma sempre legato in composti stabili per uso domestico. I formati più comuni sono:
- Pastiglie da 20 g a lenta dissoluzione, come le Pastiglie di Bromo 20G 1 Kg Lapi, ideali per un trattamento costante e duraturo
- Granulare per trattamenti rapidi
- Composti BCDMH (bromo-cloro-dimetilidantoina) per un rilascio controllato
Il meccanismo di azione è relativamente semplice: una volta in acqua, il bromo forma ioni ipobromiti che attaccano le pareti cellulari dei microrganismi, eliminandoli. Una caratteristica importante è la sua capacità di rimanenza: anche dopo aver reagito con le sostanze organiche, il bromo può essere riattivato, mantenendo l’acqua costantemente igienizzata.
Il bromo è adatto sia per piscine fuori terra sia per piscine interrate, comprese minipiscine e spa con temperature di esercizio tra 28°C e oltre 30°C.
Vantaggi del bromo rispetto al cloro
Quando si confrontano bromo e cloro per l’uso domestico, emergono differenze significative che possono orientare la scelta del proprietario di piscina. Ecco i principali vantaggi del trattamento a bromo:
- Assenza di odore sgradevole: il bromo è quasi inodore, ideale in piscine coperte e spa
- Minore irritazione: generalmente meglio tollerato da pelle, occhi e mucose
- Tolleranza al pH: resta efficace anche con pH più alto rispetto al cloro tradizionale
- Stabilità termica superiore: performa bene intorno ai 30-40°C (idromassaggi e piscine riscaldate)
- Bromammine meno fastidiose: niente odori pungenti tipici delle clorammine
Svantaggi e limiti del trattamento a bromo
Come ogni prodotto chimico per il trattamento dell’acqua, anche il bromo presenta alcuni limiti che è importante conoscere prima dell’acquisto.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Costo | Mediamente superiore del 30-40% rispetto al cloro per la disinfezione ordinaria |
| Attrezzatura | Spesso necessario un brominatore dedicato (80-250€ a seconda del modello) |
| Reperibilità | Meno diffuso nei negozi comuni rispetto al cloro |
| Potenza ossidante | Inferiore al cloro, richiede quantità maggiori per trattamenti shock |
Nota sicurezza: bromo e cloro non vanno mai miscelati direttamente in stato solido. Se passi da un trattamento all’altro, segui una procedura di transizione accurata.
Come scegliere il bromo per la propria piscina
L’offerta di prodotti a base di bromo sul mercato italiano comprende diverse tipologie. Ecco come orientarsi nella scelta:
Pastiglie di bromo a lenta dissoluzione (20 g) Sono il formato più comune per piscine e spa. Si utilizzano con dosatori galleggianti, nello skimmer o in brominatori dedicati.
Bromo granulare Preferibile per trattamenti iniziali, correzioni rapide del valore di disinfettante o piccole piscine fuori terra con filtrazione semplice.
Kit completi Alcuni marchi offrono kit che includono pastiglie, test per il controllo dei parametri e istruzioni dettagliate. Puoi trovare una vasta disponibilità di prodotti per il trattamento dell’acqua nella nostra sezione dedicata al trattamento acqua piscina.
Prima dell’acquisto, verifica sempre:
- La percentuale di alogeno disponibile in etichetta (calcolata come Br₂)
- La compatibilità con il rivestimento della vasca (liner PVC, vetroresina, piastrelle)
- La presenza di scheda di sicurezza aggiornata
- Le indicazioni precise di dosaggio
- Compatibilità con alghicidi, flocculanti e correttori di pH
Come usare il bromo in piscina: dosaggi e modalità
L’utilizzo corretto del bromo garantisce acqua limpida e sicura. Ecco le istruzioni operative:
Uso delle pastiglie
- Inserire le pastiglie nel brominatore installato sul circuito di filtrazione
- In alternativa, utilizzare un dosatore galleggiante o lo skimmer
- È possibile posizionarle nello skimmer, ma mai spargerle direttamente in vasca
- La dissoluzione graduale assicura un rilascio costante del disinfettante
Per un dosaggio automatico puoi valutare il Dosatore Cloro Chemconnect (in alcune configurazioni può essere adattato anche al bromo).
Concentrazioni consigliate
| Tipo di vasca | Bromo libero (ppm) |
|---|---|
| Piscina privata | 1-3 ppm |
| Spa e vasche idromassaggio | 2-4 ppm |
| Limite massimo sicurezza | 7,5 ppm |
Frequenza di controllo e reintegro
- Temperatura dell’acqua
- Numero di bagnanti
- Ore di esposizione al sole
- Volume della piscina in m³
Effettua test di controllo 2-3 volte a settimana con kit specifici per bromo come l’Analizzatore Pooltester Cloro/Ph o il Kit Test Ricambio OTO/Phenol.
Valori ideali di pH e parametri da controllare
Anche con il trattamento al bromo, il controllo del pH resta fondamentale. Un pH scorretto riduce l’efficacia del disinfettante e può causare disagio ai bagnanti.
Valori di pH raccomandati
| Parametro | Valore ottimale | Range accettabile |
|---|---|---|
| pH | 7,6-7,8 | 7,5-8,0 |
| Bromo libero | 2-3 ppm | 1-4 ppm |
Installazione e uso del brominatore
Il brominatore è un dispositivo che automatizza il trattamento al bromo, rendendolo particolarmente utile per piscine interrate con impianto di filtrazione strutturato.
Cos’è e come funziona Si tratta di un contenitore collegato in by-pass all’impianto di filtrazione. Al suo interno si inseriscono le pastiglie di bromo che si sciolgono lentamente mentre l’acqua circola attraverso il dispositivo.
- Si collega sul circuito di ritorno verso la piscina
- Valvole di regolazione modulano la portata e la quantità di bromo immessa
- Il montaggio richiede intervento su tubazioni esistenti
Sicurezza, rischi e corretta manipolazione del bromo
Il bromo è efficace ma va trattato con la stessa attenzione riservata a qualsiasi altro prodotto chimico per piscina.
Regole rapide di sicurezza
- Indossa guanti e lavora in ambienti ventilati
- Evita contatto con occhi e pelle e non inalare polveri/vapori
- Conserva ben chiuso, al secco, lontano da calore e fuori portata di bambini/animali
- Mai miscelare bromo con cloro, acidi o basi nello stesso contenitore
Risolvere i problemi più comuni con una piscina al bromo
Anche con il bromo possono comparire problemi come acqua verde, torbida o odori anomali. Spesso la causa è legata a filtrazione inadeguata o parametri fuori controllo.
Acqua verde (alghe)
- Spazzolare fondo e pareti
- Pulire o controlavare il filtro
- Correggere il pH (7,5-7,8)
- Riportare il bromo nel range corretto
- Filtrazione continua 24-48 ore
- Valutare un alghicida specifico
Acqua torbida
- Utilizzare flocculante
- Filtrazione continua 8-12 ore
- Pulire il filtro dopo l’azione del prodotto
- Verificare il bromo nel range
Passare da cloro a bromo (e viceversa)
Entrambe le transizioni sono possibili, ma richiedono attenzione e controlli più frequenti.
Da cloro a bromo
| Fase | Azione |
|---|---|
| 1 | Sospendere l’aggiunta di cloro |
| 2 | Attendere cloro libero sotto 0,5 ppm |
| 3 | Svuotare e sciacquare eventuali dosatori |
| 4 | Installare il brominatore (se necessario) |
| 5 | Iniziare il trattamento con pastiglie di bromo |
Da bromo a cloro
- Chiudere e isolare il brominatore
- Se previsto, usare un neutralizzatore di bromo
- Verificare che non restino residui di pastiglie nel circuito
- Attendere alcuni giorni prima di iniziare il trattamento a cloro
Conclusioni: quando conviene scegliere il bromo per la tua piscina
Il bromo per piscine è ideale per piscine riscaldate, vasche idromassaggio e piscine interne: stabile alle alte temperature, quasi inodore e più delicato su pelle e occhi.
Per chi preferisce il cloro, sono disponibili prodotti efficaci come il Cloro Liquido 25 Kg Ctx - 161 e le compresse di cloro lento Ctx-350 Clorlent 1Kg.
Qualunque sia la tua decisione, scegli prodotti di qualità, segui le indicazioni in etichetta e monitora regolarmente pH e disinfettante.
