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Fai da Te e Installazione

Dosatore di polifosfati: a cosa serve, dove si monta e quale scegliere

Il calcare è la prima causa di morte prematura delle caldaie: il dosatore di polifosfati lo blocca prima che arrivi allo scambiatore, con un investimento da 30 € e una ricarica ogni pochi mesi. Ecco come funziona, dove si installa e quale modello scegliere.

29 agosto 20263 min di lettura
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Dosatore di polifosfati: a cosa serve, dove si monta e quale scegliere
Lo scambiatore di una caldaia incrostato dal calcare rende meno, consuma di più e prima o poi si fora: è la voce più frequente tra le riparazioni costose. Il dosatore di polifosfati è la protezione più semplice ed economica che esista: si monta sul tubo dell'acqua fredda che alimenta la caldaia e blocca il calcare prima che si depositi. Trenta euro di apparecchio, una ricarica ogni pochi mesi.
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Come Funziona

I polifosfati non addolciscono l'acqua: la "sequestrano". Legano calcio e magnesio in forma solubile, così i sali restano nell'acqua invece di depositarsi su scambiatore, serpentina e resistenze.

Il dosaggio è proporzionale al flusso: più acqua passa, più prodotto viene rilasciato, sempre nelle quantità minime previste per uso sanitario. Il risultato è misurabile: rendimento stabile nel tempo e niente interventi di disincrostazione.

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Dove si Monta

Sull'ingresso dell'acqua fredda sanitaria della caldaia (o dello scaldabagno), a valle del rubinetto d'arresto. È il classico lavoro da mezz'ora: due attacchi da 1/2", nastro di teflon e via. Se stai valutando anche la sostituzione della caldaia, qui trovi le migliori caldaie a condensazione 2026 — e il dosatore è il modo giusto di proteggere l'investimento dal primo giorno.

Obbligatorio o consigliato?

La norma UNI 8065 sul trattamento dell'acqua negli impianti termici lo prevede in funzione della durezza dell'acqua, e molti costruttori condizionano la garanzia dello scambiatore alla presenza di un trattamento anticalcare. Con acqua oltre i 25 °f è comunque una protezione da fare, obbligo o no.

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Ogni Quanto si Ricarica

In una famiglia media la carica di polvere dura 3–6 mesi. Il controllo è visivo — il bicchiere è trasparente — e la sostituzione si fa in un minuto dopo aver chiuso l'acqua. Regola pratica: controllala a ogni cambio di stagione, ricaricala quando la polvere è sotto un quarto. Il calcare non minaccia solo la caldaia: sulle resistenze di lavatrice e scaldabagno agisce ancora più in fretta — sul tema, leggi la guida allo scaldabagno elettrico.

FAQ

Domande Frequenti

I polifosfati sono sicuri nell'acqua che bevo?

I dosatori proporzionali rilasciano quantità minime, entro i limiti previsti per l'acqua potabile. Se preferisci, puoi installarlo sulla sola linea che alimenta la caldaia, lasciando libera quella della cucina.

Meglio polvere o liquido?

La polvere è più economica e va benissimo per la caldaia di casa; la pompa dosatrice a ricarica liquida (Minidue) dosa con più precisione ed è la scelta giusta con acque molto dure o portate elevate.

Posso montarlo da solo?

Se sai fare un raccordo filettato con il teflon, sì: sono due attacchi da 1/2" a valle del rubinetto d'arresto. In caso contrario è un intervento da mezz'ora per qualsiasi idraulico, spesso abbinato alla manutenzione annuale della caldaia.

Il dosatore sostituisce l'addolcitore?

No: l'addolcitore rimuove davvero calcio e magnesio ed è la soluzione per acque durissime su tutta la casa. Il dosatore li tiene in sospensione a costo minimo: per proteggere caldaia ed elettrodomestici è quasi sempre sufficiente.

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